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Pallone tensostatico e beni culturali: Amministrazione al lavoro

Il Comune di Ugento ha affidato all’architetto Antonio Lecci il lavoro di progettazione per la riqualificazione e riconversione del pallone tensostatico che diventerà teatro-tenda. Di questo l’attuale amministrazione, capeggiata dal Sindaco Totò Chiga, ne aveva ampliamente parlato in campagna elettorale, soprattutto nell’incontro presso l’Hotel Luna dove vennero sviscerati progetti e motivazioni dello slittamento dei lavori per il recupero della struttura. Quanto effettuato oggi, dunque, era stato già annunciato e in parte scritto nel programma della lista Cittadini Protagonisti quando tra i punti del programma si leggeva “progetto di recupero del pallone tensostatico di Torre San Giovanni servente la realizzazione di un Palatenda finalizzato ad eventi musicali e teatrali. La presente progettualità rappresenterebbe un’opzione a quella della Piscina Coperta con annessa sala convegni i cui elaborati e studio di fattibilità risultano essere presenti in atti“.

Intanto l’Amministrazione Comunale continua nella sua opera di apertura dei Beni Culturali, così come promesso, anche in questo caso, in campagna elettorale. Già lo scorso 22 ottobre, con apposita determina, era stata revocata l’assegnazione della gestione dei beni alla società vincitrice del bando di gara nel 2020 per la mancata stipula del contratto.

In data 15 novembre, il Responsabile del Settore Gestione del Patrimonio ha ordinato alla Società Studio di Consulenza Archeologica di Ugento l’immediato rilascio degli immobili che ospitano il Nuovo Museo di Archeologia, situato in Largo Sant’Antonio, e il deposito di via Monsignor De Razza, “occupati senza valido e legittimo titolo” si legge nella lettera inviata alla società e pubblicata nell’Albo Pretorio del Comune. Ora la Società Studio di Consulenza Archeologica di Ugento ha 10 giorni di tempo per adempiere a quanto richiesto, “in caso di inottemperanza, si procederà ad esecuzione forzata con l’intervento della Forza Pubblica. Qualsiasi bene mobile rinvenuto all’interno dell’immobile non di proprietà del Comune di Ugento sarà custodito in un locale dell’Ente per la durata di 30 giorni, trascorsi i quali sarà trasferito in discarica senza ulteriore avviso, con addebito delle eventuali spese sostenute“.

Di seguito riportiamo l’ordinanza:

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