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Roberta scomparsa nel 1999: gip si riserva su archiviazione

Il gip di Lecce, Marcello Rizzo, si è riservato di decidere sull’opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla scomparsa e sul presunto omicidio di Roberta Martucci, che risale al 20 agosto 1999. La ragazza aveva 28 anni quando si persero le sue tracce a Torre San Giovanni, Marina di Ugento, nel Salento. Unico indagato, per le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, è il cognato della donna. A opporsi alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Lecce è stata una delle sorelle di Roberta Martucci, Lorella, sulla scorta delle conclusioni a cui sono giunte le criminologhe Roberta Bruzzone e Isabel Martina, consulenti di Lorella che è assistita dall’avvocato Fabrizio Ferilli. Il gip dovrà ora decidere se archiviare il caso, se disporre un ulteriore supplemento di indagini o infine se ordinare al pm l’imputazione coatta. “Il mio assistito – ha detto Francesca Conte, difensore dell’indagato – è assolutamente estraneo a questa vicenda, ne è stato dilaniato. Non c’entra assolutamente niente con la scomparsa e con il presunto omicidio della povera Roberta Martucci”.

Intervista a Lorella Martucci:

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1 commento su “Roberta scomparsa nel 1999: gip si riserva su archiviazione”

  1. L’ipotesi sostenuta dalla sorella e dalle criminologhe e senz’altro interessante e suggestiva. Forse la più fondata rispetto a quelle percorse finora e ci sarebbero davvero molti punti oscuri che l’indagato dovrebbe spiegare. Quello che non è chiaro della ricostruzione è come il presunto colpevole sarebbe riuscito a fermare la vittima che si stava recando in auto a Gallipoli e pare andasse anche di fretta. La macchina non presentava segni di speronamento, quindi Roberta si sarebbe fermata spontaneamente lungo la strada?

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